Il filosofo Feuerbach disse: “Noi siamo quello che mangiamo”. Aveva proprio ragione: tutto quello che ingeriamo, infatti, serve come materiale da costruzione per il nostro corpo. A parte le cellule del sistema nervoso e degli occhi, tutte le altre cellule del corpo si rinnovano su base regolare. Allora è meglio utilizzare elementi di costruzione di alta qualità per ottenere una struttura più forte possibile. E questo si fa con una nutrizione sana.

Purtroppo, quando si comincia a investigare un po’ sul tema, si diventa solo più confusi: quando parliamo di nutrizione, ogni specialista ha il suo parere e nessuna opinione è uguale alle altre, anzi spesso esse sono proprio all’opposto.

Com’è possibile che esistano teorie talmente diverse?

La ricerca.

Ovviamente la risposta non è semplice. Tant’è vero che in questo momento siamo lontani dal capire il corpo umano al 100%. La nutrizione è un campo abbastanza nuovo nella ricerca, con una strada lunga davanti a sé, ma ogni giorno scopriamo nuovi pezzi del puzzle.

Un altro problema è il cambiamento dell’approccio scientifico. All’inizio i ricercatori erano medici specialisti come endocrinologi, che volevano capire l’influenza della nutrizione sul corpo umano. Negli anni 50 invece sono stati i nutrizionisti ad iniziare la ricerca. Questo è stato un cambiamento molto importante. Lo scopo dell’indagine si è spostato dal punto di vista funzionale verso un interesse per la salute generale, senza tenere conto di quello che succede dentro il nostro corpo.

Ma, come si diceva prima, il nostro corpo è una macchina molto complicata, che attua reazioni sorprendenti. Ad esempio, per anni, per avere ossa forti ci è stato consigliato di bere il latte. Esso è una sostanza alcalina (ha un’acidità bassissima), piena di calcio. In realtà, quando beviamo il latte, il calcio si rivela poco biodisponibile (vuole dire che non può essere utilizzato) e il nostro sangue diventa acido. Di conseguenza, invece di rinforzare le ossa e contrastare l’osteoporosi, il latte la provoca, togliendo calcio dalle ossa.

Un altro motivo importante per cui esistono diverse teorie sulla nutrizione è che essa è qualcosa di soggettivo. Ogni persona è diversa e ha dei bisogni differenti. E’ impossibile generalizzare le teorie: è come prendere un campione di 1000 persone, calcolare la misura media delle loro scarpe e vendere solo questo numero. Alcune persone saranno felici, altre soffriranno tanto di male ai piedi!

La qualità dei cibi.

Purtroppo quello che mangiamo oggi non è la stessa cosa di ciò che mangiavamo cinquant’anni fa. Diverse ricerche mostrano nei cibi una diminuzione importante di vitamine e minerali essenziali. Dall’altra parte i cibi sono sempre più ricchi di grassi. Ad esempio un pollo oggi contiene il doppio di grassi ma ha un terzo di proteine in meno. Le patate hanno perso circa il 50% del loro contenuto di minerali e vitamine. Per avere lo stesso apporto di vitamina A oggi occorrono 8 arance invece di sola una di cinquant’anni fa. Questa degradazione della qualità ha un impatto importante sulla salute. Mangiando bene possiamo comunque avere delle mancanze di vitamine e minerali.

L’industria agro-alimentare gioca un ruolo molto importante in questi cambiamenti. Con l’uso di metodi di coltivazione intensivi, la scelta di varietà più resistenti o con resa maggiore, l’utilizzo di fertilizzanti chimici, i nostri cibi sono sempre più carenti in vitamine e minerali. Per questo motivo è sempre meglio mangiare cibi biologici. Il loro modo di coltivazione permette di avere un contenuto molto più ricco di vitamine e minerali e allo stesso tempo un contenuto inferiore di prodotti tossici come residui di fertilizzanti e pesticidi.

L’importanza della nutrizione.

I problemi di salute sono cambiati negli ultimi trent’anni. I pazienti presentano sempre di più problemi cronici: fibromialgia, disturbi neuropsichici, come la sindrome di stanchezza cronica oppure l’ADHD, malattie auto-immuni, problemi cardiovascolari, intestinali, ormonali e di infertilità, malattie infiammatorie come l’artrite, il cancro ecc. La medicina tradizionale non sa cosa fare con questo tipo di problematiche. Non esistono dopo tutto delle pastiglie miracolose per sistemarle. E se esiste un farmaco, spesso le reazioni secondarie ad esso sono talmente importanti che il paziente preferisce non prenderli.

Diverse ricerche dimostrano l’importanza della nutrizione in tutte queste malattie. Alcune possono essere risolte cambiando la dieta, alcune non si curano così facilmente, ma potrebbero essere evitate.

La chiropratica e la nutrizione.

Anche mal di schiena, ernia, mal di testa, stanchezza, tendinite possono essere causati da una dieta sbagliata. Quando parliamo della nutrizione, i più importanti problemi riscontrati in studio sono: un consumo troppo importante di cibi raffinati e di zuccheri, le intolleranze e le carenze.

Che cos’è un’intolleranza?

E’ importante capire che un’intolleranza è diversa dalle allergie. In un’allergia il nostro sistema immunitario produce una reazione ad un cibo mangiato e, di conseguenza, si trovano degli anticorpi (di tipo IgE o IgG) dentro il nostro sangue. Per le intolleranze non c’è questa reazione del nostro sistema immunitario.

Le intolleranze hanno principalmente due cause. La prima è la mancanza di enzimi per digerire una sostanza. Essa che può essere presente dalla nascita o che si può sviluppare durante la nostra vita. Prendiamo ad esempio l’intolleranza al lattosio: per digerire lo zucchero del latte, il lattosio, ci serve l’enzima lattasi. Quando una persona non ha la capacità di produrre la lattasi si creano problemi come gonfiore intestinale, mal di testa ecc. La seconda causa delle intolleranze è la pseudo-allergia, i cui meccanismi finora non sono completamente conosciuti. Sappiamo che non c’è una reazione del sistema immunitario. Si parla dunque di problemi di ipersensibilità nascosti per certi alimenti, additivi alimentari o farmaci. Probabilmente tali problemi sono causati da una liberazione importante di istamina. Una sostanze che causa una reazione infiammatoria dentro il corpo e hanno un ruolo all’interno delle reazioni allergiche. Il problema è che queste reazioni di pseudo-allergia non possono essere messe in evidenza con i test sul sangue o la pelle, e che spesso avvengono diverse ore dopo l’ingestione di un cibo (fino a 24 ore). Cibi riconosciuti come origine di pseudo-allergie sono: cioccolato, solanacee (patate, pomodori, peperoncino piccante, melanzane, paprika), carne di maiale, agrumi, spezie, spinaci, alcol e formaggi stagionati.

E’ importante sapere che queste intolleranze possono manifestarsi ad ogni cambiamento della flora intestinale, dopo un gastroenterite virale o batterica, dopo un’infiammazione causata da una cura con anti-infiammatori, dopo una cura antibiotica ecc. E’ anche rilevante sottolineare che queste intolleranze spesso non persistono per tutta la vita: si possono curare eliminando per un certo periodo il cibo “incriminato”.

Per il chiropratico è fondamentale riconoscere i sintomi collegati a un problema di nutrizione. Alcuni di essi sono: cerchi scuri intorno agli occhi, alito pesante, sudore di cattivo odore, ritenzione di fluidi nelle gambe, mal di schiena la mattina presto, rigidità mattutina, capogiri pomeridiani, mal di testa notturno, emicrania, stanchezza delle gambe, dolori alla spalla sinistra la notte, ecc.

Le carenze nutrizionali sono una causa possibile dei problemi di salute.

La più frequente è senza dubbio la mancanza di acqua. Il nostro corpo è composto per almeno il 65% di acqua e può resistere senza bere circa 3/4 giorni. Per avere un apporto sufficiente serve assumere ogni giorno 1 litro di acqua ogni 25 kg di peso. Per essere in ottima salute, meglio limitare le altre bevande a uno o due bicchieri al giorno. Bere a sufficienza protegge il cuore, aiuta contro la stitichezza, i crampi muscolari, il mal di testa ecc. Anche la schiena ne avrà molto beneficio: secondo le nostre stime, infatti, il 25% delle ernie discali lombari sono direttamente legate a una mancanza di acqua.

Il magnesio è il minerale più spesso carente. Essendo essenziale per almeno 300 reazioni biochimiche diverse all’interno del nostro corpo, la sua mancanza può dare molto fastidio. I problemi più frequenti sono: spasmi e crampi muscolari (soprattutto il polpaccio la notte), stanchezza generale, stati di ansia e depressione, pressione alta, problemi ormonali, problemi di sonno, ecc.

Altri minerali solitamente insufficienti sono il potassio, lo zinco e il selenio.

Per quanto riguarda le vitamine si incontra spesso una mancanza di vitamina D, molto importante per le ossa, che potrebbe anche causare dolori cronici lombari, insieme a una sensazione di debolezza della schiena. La mancanza della vitamina B12 provoca infine dolori muscolari e il bisogno di fare stretching, dolori nervosi come la sciatalgia, problemi intestinali e stanchezza.

Come diagnosticare problemi alimentare.

Per fortuna, con la Kinesiologia Applicata, il chiropratico ha un metodo diagnostico accurato, approfondito e funzionale per valutare le funzioni metaboliche del nostro organismo e diagnosticare le intolleranze alimentari e le carenze. Il sistema nervoso e il nostro campo elettromagnetico sono consapevoli al cento per cento di ogni sostanza contenuta nell’organismo, di ogni vitamina, minerale, grasso, ormone, sostanza chimica tossica ecc. Secondo la fisica quantistica ogni sostanza possiede una frequenza elettromagnetica e quando questa frequenza non è compatibile con il nostro campo elettromagnetico, la sostanza influenza il nostro sistema nervoso. Tramite test muscolari specifici si può identificare quali sostanze mancano oppure quali sono tossiche per il corpo. Così siamo in grado di consigliare una dieta unica e adatta alla singola persona con le sue particolari problematiche.

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