Le coliche del neonato o crisi di pianto incontrollabili del neonato colpiscono circa il 10% dei lattanti nei primi sei mesi di vita. Parliamo di uno stress forte per i nuovi genitori che non sanno cosa fare e cercano disperatamente una soluzione per dare sollievo al neonato.

 

Perché vengono le coliche del neonato?

Ovviamente esistono diverse cause per le coliche del neonato. Analizziamo un attimo le due cause più frequenti che vediamo nel nostro centro: i problemi strutturali e l’alimentazione.

 

Le cause strutturali.

La nascita è il primo trauma per il nascituro. Anche nei parti migliori e nelle migliori condizioni la nascita è uno stress per il corpo del nuovo nato. Questo è in parte conseguenza della posizione non naturale assunta dalla mamma durante il parto. Anche le tecniche utilizzate per aiutare il neonato durante il parto possono essere causa di traumi.

Le conseguenze possono essere: deformazioni craniali, tensioni durali, blocchi del movimento normale del cranio e blocchi della colonna cervicale alta. Questi causano uno stress sul sistema nervoso e soprattutto sul nervo vago. In particolare il nervo vago innerva sia l’intestino sia lo stomaco e si occupa soprattutto della digestione. Quando questo è irritato può provocare le coliche.

Un’altra conseguenza dei problemi strutturali al cranio e alla colonna cervicale, è un cambiamento del meccanismo alla base dell’atto del succhiare e del deglutire. Quando questi meccanismi non funzionano bene, esiste il rischio di deglutire aria che fa gonfiare la panca e provoca le coliche.

 

L’alimentazione.

La prima cosa da sapere è che il tratto digestivo del neonato è molto immaturo alla nascita e che la sua evoluzione è personale! Di conseguenza è importante capire quando iniziano le prime coliche e se sono causate dallo svezzamento.

In teoria, nei migliori dei casi, un neonato nei primi mesi dovrebbe assumere solo latte materno, alimento completo e perfetto sotto tutti i punti di vista. Se un neonato è allattato solo al seno e ha le coliche, vuole dire che il problema viene dalla mamma. Ovviamente non è colpa della mamma, significa soltanto che sta assumendo delle sostanze irritanti che poi passano nel latte materno. Queste potrebbero essere cibi per i quali la mamma è intollerante (anche senza saperlo) oppure sostanze che generano dei gas dentro l’intestino del neonato. Gli alimenti trovati più di frequente sono: latte vaccino, pomodori, patate, melanzane, agrumi, cioccolato, caffè, aglio, cipolla, cavolfiori, broccoli ecc.

Se un neonato non ha iniziato lo svezzamento, ma riceve un latte per la prima infanzia questo va controllato. Il latte per la prima infanzia non è naturale e contiene elementi difficili da digerire. Spesso sono le proteine del latte vaccino oppure il lattosio che non vengono digeriti bene. Basta fare un test per le intolleranza e trovare il latte adeguato per rimediare a questi problemi.

Quando un neonato inizia con lo svezzamento, dobbiamo capire quali sono gli alimenti che non vengono digeriti bene. Come già indicato prima, la maturità dell’intestino non è per tutti i bambini uguale per questo non esiste un calendario alimentare che vada bene per tutti. Per ogni bambino però si può fare un calendario alimentare aiutandosi con il test per le intolleranze ed eliminando così i cibi difficilmente digeribili.

 

In conclusione, esistono delle soluzioni per rimediare alle coliche del neonato. Facendo dei trattamenti leggeri che tolgano le tensioni craniali e cervicali, uniti a dei test per le intolleranze si possono ottenere ottimi risultati e dare sollievo al neonato. Così anche mamma e papà ritrovano la pace e la serenità che servono per crescere i propri bambini.

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